Anche questa volta ho scampato il covid

Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Da quando è comparso sulla faccia della terra ho avuto tanta paura del Covid. Ho capito ben presto che era una grandissima rogna planetaria. Ancora non si parlava di lockdown, il mio medico indossava già la mascherina e rispediva a casa gli anziani che andavano in ambulatorio. Sarebbe passato lui. Il mio medico è uno che si sposta solo per urgenze veramente urgenti.

Incuriosita, molto delicatamente avevo chiesto lumi. Mi aveva riferito che in un chat di medici giravano le radiografie di polmoni malati di covid che erano pieni di buchi enormi. Cose mai viste. Uno in quelle condizioni non avrebbe mai respirato da solo e un anziano o un malato di altre malattie difficilmente si sarebbe salvato. Ero rimasta impietrita, da allora non ho mai preso sottogamba il covid.
E a quelli che mi dicono che è solo come un’influenza gli rispondo: perché l’influenza è una passeggiata? Io, se è possibile eviterei anche un raffreddore. Figuriamoci una malattia così grave!

Poi è vero che ognuno lo prende come viene, chi in forma grave, chi manco se ne accorge.
Col senno di poi, dopo aver studiato miliardi di dati ne sapremo di più e capiremo meglio cosa è stato veramente efficace e cosa no. Col Covid sono sempre stata prudente, per me stessa e per gli altri. Saranno i miei trenta e passa anni di insegnamento a farmi sentire responsabile delle comunità in cui vivo.

Lo scorso anno tra gennaio e febbraio quasi tutti i miei alunni presero il Covid. Nessun contagio avvenne a scuola. Tutti lo presero fuori dalla scuola. Nessuna delle insegnanti della nostra classe si ammalò. Nelle altre classi ci fu una stage di alunni e insegnanti. Avevano allentato le misure anti Covid e la mascherina non era indossata correttamente. Raramente uscivano fuori in cortile. Noi abbastanza spesso, anche per fare arieggiare l’aula. Non ci facevamo abbracciare e i bambini erano a debita distanza. Una sofferenza. Ci stavamo perdendo gli anni coccolosi della scuola primaria. Pazienza, preferivo evitare l’incontro ravvicinato con il covid.
Anche nelle nostre famiglie abbiamo sempre seguito le regole anticovid, ancora oggi i nostri baci e abbracci sono alquanto sporadici. Pochi famigliari se lo sono presi e mai nessuno ha mai contagiato me e mio marito.
Qualche amica mi guarda storto e mi prende in giro. Scherzando rispondo che voglio battere il record mondiale di chi non lo ha ha mai preso. Ancora oggi quando vado a messa metto la mascherina e prima di prendere la comunione osservo se il sacerdote si è igienizzato bene le mani. Se mi distraggo e non vedo che fa o vedo che ha sbagliato procedura il giorno non faccio la comunione. Mi dispiace, ma preferisco fare così.
Sto attenta, ma senza rinchiudermi casa. Durante questi anni di covid appena è stato possibile siamo usciti, andati al ristorante, fatto le vacanze e una volta abbiamo preso l’aereo. Occasioni perché lo beccassi ne ho avute, ma fino ad ora l’ho scampata.
Un mese fa sono rientrata a scuola dopo l’operazione al menisco. Non ero al 100% ma mi sentivo di farcela. Con le dovute precauzioni potevo condurre le lezioni, avevo chiesto di essere esentata dalle riunioni per poter fare la fisioterapia di pomeriggio. La settimana era filata liscia, con qualche arrabbiatura verso i genitori che chiedevano cose assurde. Il fine settimana era stato abbastanza tranquillo, ma la domenica mattina mi sentivo strana. La situazione nonostante una Tachipirina non era migliorata, anzi c’era un’alterazione della febbre. Mi sentivo tutta pestata e avevo una tosse incredibile. Ho pensato subito al Covid. E cosa vuoi pensare, di questi tempi? L’indomani non riuscivo neanche a tenere gli occhi aperti. Non era pensabile di potercela fare, neanche di recuperare in pochi giorni. Fatto il tampone in farmacia era risultato negativo, ma il medico, come pensavo mi ha fatto rimanere a casa per tutta la settimana. Era l’influenza. Erano almeno cinque anni che non la prendevo. Comunque, l’altro lunedì finalmente torno a scuola e con me rientra una bambina i cui genitori avevano avuto il Covid. Dopo pranzo la bimba si sente male e torna a casa. Era Covid. Per merito di questi genitori che hanno mandato la bambina a scuola senza mascherina ci siamo fatti tutti, alunni e maestre, 10 giorni di auto sorveglianza, cioè siamo stati a scuola cn la mascherina ffp2, nonostante i mugugni di alcune mamme. Però nessuno se l’è beccato. Anche questa volta me la sono scampata. Ero alquanto preoccupata perché tutta la mattina ero stata vicina alla bambina, ma tra vedere e non vedere frugando nella borsa avevo trovato una mascherina che ho subito indossato. La mia corsa verso il record mondiale può continuare. 😂

23 pensieri riguardo “Anche questa volta ho scampato il covid

  1. Anche io e mio figlio siamo rimasti tra i pochi che non hanno preso il covid ma tuttavia Bisogna continuare ad essere molto attenti
    Avanti tutta ❣️

  2. Io l’ho avuto nel novembre 2020 e non è stata una passeggiata. Ho conosciuto alcune persone che ne sono morte… Ora però il virus è molto diverso, e a me non fa più paura. L’ha beccato mia madre, che ha quasi novant’anni, e se l’è cavata in pochi giorni e qualche linea di febbre. Certo, nei grandi numeri ci sta anche chi diventa grave, ma questo avviene per qualunque malattia. Spero solo che non ci sia una recrudescenza, visto il moltiplicarsi dei casi in Cina…

    1. La Cina mi ha proprio scocciato. Speriamo in bene, però sono proprio incoscienti. Sai che ho pensato che aver aperto così improvvisamente sia una tattica in favore di Putin, per mettere in difficoltà l’Occidente? Aiuto, sto diventando complottista.

  3. i primi tempi del covid sono stati un vero inferno, ora per fortuna il virus è meno aggressivo del primo ceppo, molti lo prendono e non si accorgono nemmeno di averlo, io sono stato prudente nel 2020, poi sono tornato alla vita di sempre, l’avevo anche preso la scorsa primavera, ma si era risolto con un po’ di febbre e una settimana a casa, come la classica influenza stagionale. Ora non mi preoccupa più di tanto, cerco di vivere senza farmi troppi problemi.
    Un caro abbraccio, buona domenica..🤗🤗👍😉😊

  4. Io l’ho preso d’estate quando meno me lo aspettavo. Un collega con tre vaccini è venuto a lavorare tre giorni di seguito sapendo di non stare bene e senza dire niente a nessuno.
    Per me e suoceri una passeggiata, per dolce consorte un po’ più pesante.
    Auguri di battere il record

  5. Caspita, sei davvero fortunata!!! Prudente e fortunata!!! Io l’ho preso questa estate insieme a mia figlia, nonostante fossimo state molto attente e vaccinate. Mio marito invece, pur vivendo con noi, non si è contagiato. Ora spero che non capiti più perchè come giustamente hai sottolineato, non è una semplice influenza ( mi sono vaccinata anche per quella!!! ) Buona Domenica carissima!!! 🙂 🙂

    1. Io dovevo fare il vaccino per l’influenza proprio la settimana che mi sono ammalata. Non so se dovrò farlo o meno. Chiederò lumi al medico. Buona domenica

    2. Guarda, ho preso una bella strizza che la mia mente ha registrato la paura di quel giorno. Anche perché se ne parlava tutti i giorni e si pensava che non ci riguardasse. Era un argomento noioso.

  6. Sono molto prudente anch’io, anche perche’ ho dei fragili in famiglia. Un mio cugino radiologo mi ha parlato anche lui di polmoni coi buchi proprio i primissimi tempi e pure io ho preso una bella strizza.

  7. Evviva! Neppure io ho avuto il Covid, per fortuna. Ho fatto le quattro vaccinazioni , non vado dove ci sono molte persone (posso permettermelo perché oramai sono in pensione) e indosso sempre la mascherina. E’ una malattia che fin dall’inizio mi ha spaventata molto, quando alcuni miei conoscenti ne sono morti.

    1. Mi dispiace tantissimo per la perdita dei tuoi conoscenti. A volte mi sorprendo a pensare che stiamo concludendo il terzo anno di Covid e a tutto lo sconquasso creato a livello planetario.

  8. Posso dire che sei stata fortunata? Io l’ho fatto quando si iniziava a parlare di vaccini e sono felice di essere qui a raccontarlo. Ma la mia città e in particolare la valle in cui abito è stata decimata. In quei primi mesi regnava un silenzio surreale rotto solo dalle ambulanze e dalle campane che suonavano a morto. Sono ricordi terribili che a distanza di quasi tre anni fanno ancora male.
    Buona serata.

    1. Immagino la tua sofferenza! In Sardegna abbiamo potuto affrontarlo bene visto i grandi spazi che abbiamo. Ci sono spiagge che garantiscono decine di metri di distanziamento anche in pieno agosto.
      Ho sentito il silenzio che dici tu quando iniziò il lockdown. Non abbaiavano neanche i cani dei vicini. Però non avevamo lo strazio delle ambulanze.
      È incredibile pensare a tutto quello che c’è stato e abbiamo passato. Però ora siamo qui, ammaccati, ma qui.

  9. In situazioni molto simili (familiari, lavorative) abbiamo visto come il Covid agisca in modo molto differente. Chi si ammala, chi – incredibilmente – no.
    Chi ha sintomi importanti, chi quasi non se ne accorge.

    Certamente i nostri atteggiamenti prudenti possono limitare i danni, ma molto spesso c’è il fattore “casualità” ad incidere.

    Il comportamento menefreghista di molti genitori, ha molto inciso nelle dinamiche scolastiche in questi anni.

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