I Magi sono arrivati!

I Magi sono  arrivati sani e salvi a Betlemme. Anche quest’anno hanno portato il loro doni al piccolo Gesù! Oro, incenso e mirra. Regali un po’ strani, niente caramelle o carbone di zucchero.  Però in quei regali simbolici c’è già la profezia della vita futura del Piccolo. Regalano l’oro che simboleggia la regalità,  per sostenere la povera famiglia;  regalano l’incenso, un profumo che si brucia nelle cerimonie importanti, e  simboleggia la divinità,  regalano  la mirra, profumo semiliquido, usato per l’imbalsare i corpi, preannunciando così la morte del Cristo. Ci credo che Maria rimanesse turbata! e meditasse nel suo cuore il significato di tutto questo andarivieni di gente: angeli, pastori, magi. Questi poi non fanno in  tempo ad arrivare che devono subito sloggiare, nascondersi negli scatoloni di tutte le case, messi in cantine e solai,  per essere tirati fuori l’anno prossimo, sperando che Erode non li scopra!

Ma se non abbiamo voglia di disfare subito il presepe possiamo , domani 7 gennaio, festeggiare il Natale della chiesa ortodossa e tenerlo fino al 19 giorno della loro Epifania o Teofania che dir si voglia. Ottima scusa e fare le fighe con gli altri: io quest’anno festeggio anche il Natale degli ortodossi! Invece stiamo solo celando la nostra pigrizia.

Tutto ciò per dire che domani si ricomincia con la solita vita, sono riposata e  carica. Devo fare centocinquantamila cose. Gennaio sarà lunghissimo e intensissimo. Io sono pronta.

Buon inizio di settimana, già cominciata! Eh eh eh

Natale 2013

 

Natale2013: Mettere a fuoco le cose importanti
Natale 2013:  del mettere a fuoco le cose importanti

 

La casa è silenziosa. Un po’ fredda, ma fra poco aprirò le finestre per arieggiare e poi accenderò il riscaldamento. Le tazze sul lavello, le laverò a mano: la lavastoviglie è vuota, visto che non pranziamo o ceniamo a casa da tre giorni. Il cenone del 24 dai miei e il pranzo dai suoceri. Come è la nostra tradizione famigliare. Nonostante le malattie, i lutti, i dispiaceri, che ci hanno trapassato il cuore quest’anno, siamo risusciti ad festeggiare il Natale come sempre. Ed è bello. 

Ho letto in qualche blog, e mi dispiace, che qualcuna non sente più la magia del Natale, anche io anni fa mi mettevo il problema di sentire o non sentire il Natale. Questo problema non ce l’ho più, né mi preoccupa che si viva in maniera consumistica.

Ho trovato la mia dimensione che è essenzialmente quella fondamentale: festeggio la ricorrenza della nascita di un Bambino che poi nella sua vita ha detto e fatto delle cose che hanno grande valore per la mia vita, tutti i giorni. Non mi interessa sapere che Gesù probabilmente è nato a settembre, e che il 25 dicembre è venuto fuori dai romani che festeggiavano il solstizio, che forse non era una stalla ma una grotta, se il bue e l’asinello fossero presenti o i magi erano tre o sette. Queste questioni le so da molto e, se qualcuno rimane sconvolto da notizie del genere,  io non le ritengo importanti: il cuore vero è il messaggio globale che dà questa nascita per me e per tutta l’umanità. L’importante è la lotta quotidiana nel combattere il mio egoismo e la mia accidia. Sono imperfetta, come tutti del resto, potrei fare di più ed essere più generosa e curare maggiormente gli affetti, anche quelli virtuali, che poi di virtuale non c’è nulla, dietro gli schermi ci sono persone vere, di carne e di ossa, fatte di pianti e di gioia. Forse mi accontento di poco, però per me quel poco ora è tanto.

Buon proseguimento a tutte!

 

Bona Paschixedda

Bona Paschixedda. Buona Piccola Pasqua. Buon Natale.

Dalla casa di Speranza
Dalla casa di Speranza: Bona Paschixedda. Piccola Pasqua.

Qui siamo in fase digestiva: un cenone dai miei genitori e un pranzo dai suoceri. Non vi dico altro, ho già preso due bicchieri di effervescente digestivo, mi attende una tazza di té preparato da mia sorella a casa dei miei genitori. Dai vostri post, commenti e foto arguisco che più o meno siamo tutti nella stessa situazione.

Vi auguro di continuare a passare il Natale con tutta le serenità possibile e immaginabile.

A presto.