Tristezza vai via!

Sono ko. L’influenza mi ha beccato in pieno. E’ iniziata venerdì poco prima che finissero le lezioni con un leggero pizzicore alla gola e indolenzimento alle ossa. Ho preso un antinfiammatorio. Dopo mezzora ero bella pimpante, nessun sintomo. Tra vedere e non vedere ho fatto il giro del paese per la spesa: fruttivendolo, macellaio, supermercato. Meglio avere il frigo e il freezer pieni. Sabato sono andata a scuola ma non ero al massimo, che poi è diventata una discesa verticale. Sono uscita due ore prima del solito, non ho fatto le due ore extra.

Praticamente sono a letto da sabato e la situazione non migliora più di tanto. Oggi è il mio giorno libero, ma domani non andrò a scuola. Non sono in grado, non voglio contagiare gli altri. Insomma prevedo di stare a casa tutta la settimana. Vediamo che dice il medico domani. Sono sconquassata dalla tosse e dagli starnuti. La febbre talvolta ha sfiorato i 38, ma siamo attorno ai 37 gradi. Niente di eccezionale. Mylove regge bene, ma sappiamo che appena io sono ok, lui è ko. Matematico, no? Comunque tutto sotto controllo. Ho praticamente mandato via i miei che sono venuti a trovarmi: non volevo contagiarli.

Ho letto che è stato stabilito che oggi è il giorno più triste dell’anno. Non ho letto gli articoli, ma solo i titoli. Non volevo rattristarmi. Perché sono malata, ma non triste. Come posso rattristarmi visto che  ho la casa riscaldata, mi posso curare e Mylove mi assiste con amore?

Invece ho trovato in rete due notizie positive, per bilanciare quella sulla tristezza.

Ho letto un articolo bellissimo in cui si parla della storia di Martin, un ragazzo  che è stato in coma 12 anni. Per tanti anni lui è stato cosciente, ma nessuno lo capiva. Finalmente un’infermiera ad un certo punto si è resa conto della situazione ed è iniziata la rinascita del ragazzo. Ora è sposato e ha pure dei figli.

Dall’account Twitter di Obama, sì sono una sua follower, ho scoperto che oggi è il Martin Luther King Day. La sua storia la conosco da quando ero alle medie, la biblioteca comunale del paese aveva pochi libri, uno era sua biografia! Era un libro vecchissimo e aggiustato più volte con lo scotch. Quante cose ho imparato leggendolo!

Noto ora che i protagonisti delle mie storie positive si chiamano entrambi Martin!