Giornate strane

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Pula. Estate 2015. Ombrelli per colorare la via e la vita

Sono giorni strani. Lenti perché ho deciso così. Si fa quel che si può e quello che non si è fatto si fa domani, forse. Per alcune cose c’è tempo e per altre no. Sono urgenti e si fanno quelle.

Mio suocero, come sa chi mi  segue da tempo, ha subito negli anni scorsi varie operazioni, prima al retto e poi alla vescica, e ora  va peggiorando, ha raggiunto la soglia dell’inferno, ma non l’ha ancora varcata. Mia suocera ha tanta energia, ma con i medici non si raccapezza molto. I figli sono chiamati a prendere in mano la situazione, visto che anche lei ha i suoi problemucci di salute. Non sarà facile visto che vuole avere il controllo della situazione, ma vedo segni di cedimento. E chi non li avrebbe? Santa pazienza, siamo umani tutti, lei compresa. Ma appunto bisogna avere tanta pazienza tra noi. Le persone sono più importanti di tutto. E’ ovvio, ma poi spesso ce lo dimentichiamo.

Del ciclo neanche l’ombra. Domani chiamerò Miogine e vediamo un po’ quel che sta succedendo laggiù. Perché qualcosa di fuori dal consueto sta succedendo.  Fisicamente sto benone, e non vorrei dirlo ma forse… forse, niente, non lo dico!!!  Anche se mi sono chiamata Speranza, c’è un limite a tutto!

Qui oggi è una bellissima giornata di sole, di pomeriggio usciremo a farci una passeggiata in paese e godere dell’ultima giornata di festeggiamenti per un importante monumento ultracentenario.

Buona domenica a tutti.

 

Fine settimana con il botto

Questa settimana mi ero messa d’impegno, per ben due giorni mi sono fermata per scrivere dei post. Sono rimasti lì in bozza. Bell’incipit di entrambi, ma lì sono rimasti. Ormai, che ve lo devo dire ancora’, le settimane corrono. A scuola abbiamo appena iniziato il tema Natale, giusto per partire in tempo. Ma come al solito il gran finale sarà un delirio. Mi tremano i polsi e le vene al solo pensiero.

In settimana abbiamo avuto due giorni di temporali notturni con lampi e tuoni da fine del mondo, poi per fortuna non ci sono stati grossissimi problemi. Un po’ di paura guardando il cielo. Sembra sia diventata consuetudine alzare gli occhi e sospirare preoccupati. Si teme sempre il peggio e a volte ci si azzecca. Purtroppo.

In settimana abbiamo anche vissuto un evento tristissimo, che un’insegnante non vorrebbe mai mai vivere. Abbiamo salutato un giovane papà che combatteva contro una brutta malattia. Non è giusto. Tanti buttano via la propria vita e chi la vuole vivere se la vede tolta. Ancora una volta rifletto sulla necessità di non sprecare le nostre forze in cavolate e dare importanza alle cose più importanti: gli affetti.

Ho trovato il tempo di leggere e rispondere al questionario su La buona scuola. C’è tempo fino a domani. Non credo di tornarci su. O Matteo, vedi di non cestinarlo, perché avrei potuto fare altro!

Questa settimana ho letto una testimonianza legata alla Novena delle rose, in onore di Santa Teresa del Bambin Gesù e del Volto Santo. Stranamente non avevo mai sentito parlare di questa novena, o forse non vi avevo mai prestato attenzione.  Una donna che  chiedeva tre grazie, ha fatto recitare per nove giorni questa novena ad un’amica, lei abituata a pregare con parole sue non voleva farlo. L’amica lo ha fatto , al terzo giorno della novena questa donna sfogliando una rivista ha visto un quadro con tre rose. Le grazie erano state concesse. Entro un anno ricevette quello che aveva chiesto. Nel giornale che avevo in mano la novena non c’era. Googlando l’ho trovata e martedì senza dire niente a nessuno, ho iniziato a pregare con fede. Per poco stamani, al quarto giorno,  non mi è preso un colpo quando una persona mi ha dato un’immagine con una bella rosa rossa. Non ci posso ancora credere, non mi rimane che finire la novena e aspettare che arrivi la grazia richiesta. Poi vi farò sapere.

Intanto vi saluto e vi auguro un buon fine settimana.

Aggiornamenti domenicali

Buona domenica a tutti. Stanotte è piovuto, ma ora c’è il sole.  Non abbiamo ancora avuto il bisogno di accendere il riscaldamento. Le temperature sono ancora miti, e noi ringraziamo.

Il suocero è uscito dall’ospedale e diciamo che sta bene, cioè è in quella fase post operatoria, ricordo che gli hanno messo le sacche ai reni. Ieri è pure andato a piedi all’orto per vedere i gatti e prendere un po’ d’aria. Sembrava contento e sereno. Non abbiamo ancora capito se sa o no. Ma a questo punto non ci interessa. Viviamo alla giornata e poi si vedrà.

Per il resto è stata una settimana massacrante, sempre a scuola, anche di sera. Meno male che lavoro con serenità e soddisfazione. Talvolta anche ridendo di gusto delle cretinate che diciamo o combiniamo. Benedetto preside e chi ce lo ha mandato.

Non crediate che abbia sepolto la pma. Neanche per sogno. Vi dirò che nonostante tutto, nonostante posso sembrare sommersa da altro, nonostante siamo settimane che non ne parliamo (sto aspettando alcuni esiti medici), quella è la mia prima questione! Che sta sedimentando e fermentando in silenzio. Per ora è tutto qui.

Leggo al volo i miei blog preferiti, talvolta riesco a commentare, altre volte credo di averlo fatto, perché ci sono delle cose bellissime e interessanti che leggo e mi fanno riflettere. Spero di tornare presto ad una vita sociale accettabile, almeno sul web!

Intanto buona domenica e forza Cagliari! che gioca all’ora di pranzo.