I primi giorni dell’anno

Buon anno! L’anno nuovo è iniziato da cinque giorni e mi ha portato tanta pigrizia in fatto di post. E’ che ho ripreso a preparare le lezioni, giusto il tanto per portarmi avanti. Avrei voluto fare di più ma almeno non inizierò con il fiatone. Per il rientro ho in mente di fare un’attività di condivisione divertente. Prevedo che avranno tante cose da raccontare, i miei alunni sono dei chiacchieroni, i genitori non sanno cosa tutto raccontano i figli. Meglio non dirglielo!

Poi ho dovuto fare da mediatore tra due copie di amici, non riesco a capacitarmi che le mogli siano arrivate quasi ai ferri corti. Le prenderei a sberle entrambe. Si accusano delle medesime cose e non vogliono cedere. Dicono che io sono diversa, certo non ho più voglia di sprecare energie per delle stupidaggini. Ma ditemi voi, con tutti i problemi che dobbiamo affrontare, mi devo preoccupare anche di loro due. UFF!

Due sere fa sono andata alla biblioteca del mio paese. Infatti ho deciso di riprendere la lettura dei libri cartacei. Due mesi fa leggendo un articolo de La Stampa ho avuto la conferma che i libri ebook che acquistiamo non sono di nostra proprietà, ma sono del kobo o del kindle. Tanto è vero che qualcuno si è visto sparire dal suo dispositivo un ebook perché quell’edizione non era resa più disponibile. Praticamente è un furto legalizzato. Considerando anche che per essere degli ebook costano troppo! Non voglio abbassarmi a leggere delle copie scaricate illegalmente, anche se quando dico che compro e spendo per comprare gli ebook faccio la figura della cretina.

Una buona cosa che mi ha lasciato in eredità la lettura degli ebook è che non mi sento legata fisicamente all’oggetto libro, cioè posso leggere su qualunque dispositivo o copia della biblioteca e restituirlo. Ho deciso che d’ora in avanti comprerò per la maggior parte libri dedicati alla scuola, perché ho il bisogno fisico di sottolinearli e ritornarci più volte.

In biblioteca cercavo i due libri della Ferrante, come ho detto nell’altro post, sono a metà della saga, ma non c’erano, li ho dovuti ordinare. Se tutto va bene saranno nelle mie mani la settimana prossima. Gira gira mi sono ritrovata in mano L’amante giapponese di Isabel Allende. Mi manca poco per terminarlo. Amo quest’autrice e non mi ha deluso! Brava Isabel! Domenica sarà 8 gennaio e lei si ritirerà nella sua dependance e inizierà a pensare al suo nuovo libro. Fa così ogni anno. Dietro il talento c’è sempre un sacco di lavoro per tirarlo fuori.

Diario di lettura_Settembre 2016

Il mese scorso è stato un mese strano per la lettura. Non riuscivo a trovare i libri adatti a me. Non so se è per via della Trilogia della pianura che ho letto ad ad agosto e inconsapevolmente mi è rimasta dentro per un po’ di tempo. O forse lo stop era dovuto all’inizio dell’anno scolastico che quest’anno oltre alla solita ansietta, c’era anche la novità dell’aver una sola classe invece che le solite otto. Fatto sta che non mi andava di leggere romanzi per cui fruga fruga ho trovato e letto:

25) Sette brevi lezioni di fisica, Rovelli Carlo Questo libro mi è piaciuto molto, ho capito qualcosa della fisica. Alcune pagine mi erano comprensibili come l’arabo, altre talmente facili da risultare incredibili. Il capitolo che ho preferito è l’ultimo, quello sull’uomo. Mi sono ripromessa di rileggerlo. Leggerlo è come fare un bagno di umiltà. Dovrebbero leggerlo anche i potenti, o quelli che si credono potenti, si eviterebbero tanti conflitti.

26) Impara a vincere, Patrick Mouratoglou L’autore è il coach di Serena Williams, la campionessa americana che sta battendo tutti i record del tennis. Il nome dell’atleta sarà ricordato per decenni. Dietro i suoi successi c’è il duro allenamento fisico e mentale. Anche la mente va allenata. E’ un libro che consiglio a tutti gli educatori e insegnanti.

27) The little Book of Hygge, Wiking Meik Da un po’ di tempo mi capita di leggere delle belle considerazioni sulla società danese. Da alcuni anni la Danimarca ha il primato del paese più felice del mondo. Ha addirittura un Istituto di ricerca della felicità. Il libro è scritto dalla direttrice di quest’istituto e ci spiega cos’è l’Hygge, concetto non semplice da spiegare, ma ho capito che è l’atmosfera che i danesi creano per star bene con gli amici e parenti, o anche se stessi. Il libro è inglese ma l’ho trovato  facile e scorrevole.

28) Purity, Jonathan Franzen. Non ho ancora finito di leggerlo. Non mi piace molto. L’ho trovo prolisso e pesante. La storia è molto bella, ma molte pagine sono veramente in più. Non vedo l’ora di finirlo!

Diario di lettura_Agosto 2016

img_1537

21) Un nastro color lavanda di Heather Burch. Ah questa è una di quelle storie mi piacciono quando devo rilassare la mente. Adrienne lascia Chicago e compra una casa in riva al mare in Florida. Durante la ristrutturazione trova un pacco di lettere d’amore. Riuscirà a scoprire i misteri che avvolgono le lettere?

Trilogia del Canto della pianura di Kent Haruf :

22) Benedizione,   23) Canto della Pianura,   24) Crepuscolo. Fino a quando non ho letto l’ultima pagina del terzo libro non sono stata in pace.  Mi sono piaciuti moltissimo tutti e tre. I critici letterari riscontrano delle diversità di stile per ogni libro. Non me ne sono accorta, infatti ero alquanto presa dalla narrazione. Mi è piaciuto il mondo sereno e asciutto  di raccontare e descrivere i personaggi. Quando ho scoperto che l’autore è morto mi è dispiaciuto molto, avrei voluto che la sua opera fosse più copiosa.

Dopo questa maratona letteraria per quindici giorni non ho letto nessun libro. Non ho letto libri per quindici giorni e così è arrivato settembre. Ma delle letture di questo mese ne parlerò nel prossimo diario

 

Diario di lettura 2016. Gennaio e Febbraio

Credevo di aver letto poco in questi primi mesi dell’anno, invece ho mantenuto la media di un libro a settimana. Qualcuno l’ho riletto a sbalzi. Come si può vedere la scelta è alquanto variegata. A me poi non piace caricare tanti libri nel kindle, come non piace comprare tanti libri in libreria, o  portare borse di libri dalla biblioteca. Quando mi è capitato di farlo ho impiegato mesi a leggerli. Sono molto umorale, quindi scelgo un libro alla volta. Mi piace avere la mente libera. So che molti fanno diversamente, ma poi candidamente dicono di avere tanti libri da leggere e di non poterne comprare altri fino a quando non ha letto i duecento libri che hanno in libreria. Duecento libri significano per me 4 anni di lettura. Mi angoscia mettere un’ipoteca su uno dei mie piaceri più grandi. Non sarebbe più un piacere, ma una condanna da scontare.

Libri e fiori
Libri e fiori

 

  1. Diney Costeloe, The lost soldier (in inglese). Questa autrice mi piace tantissimo. Credo che prima o poi i suoi libri saranno tradotti anche in italiano. Io intanto continuerò a leggere in inglese i suoi libri, unisco il piacere della lettura dei romanzi a fondo storico e l’utile esercizio del mantenimento della lingua inglese.  Nel 1921 in una cittadina inglese vennero piantati otto alberi in ricordo di otto soldati morti nella prima guerra mondiale. Alcuni giorni dopo misteriosamente ne comparve un altro, che venne intitolato al Milite ignoto. Dopo quasi settant’anni si risolve il mistero e si salva il Memoriale dalla speculazione edilizia. Colpi di scena a tutto spiano!
  2. Sofia Macias, Piccolo porco capitalista. Bisogna avere rispetto per i soldi che guadagniamo. Non dobbiamo sprecarli inutilmente. I soldi sono i nostri. Mentre noi sprechiamo qualcuno si arricchisce alle nostre spalle. Trucchi e riflessioni per impedirlo.
  3. Milena Agus, La contessa di ricotta. I libri di questa autrice cagliaritana sono crudi e disincantati, anche questo non è da meno degli altri che avevo già letto. La storia di tre sorelle di rango nobiliare decaduto, che vivono nell’antico quartiere Castello di Cagliari. Me le immaginerò quando passerò nuovamente in quelle viuzze!
  4.  Lizzie Doron, Giornate tranquille. Quest’anno per la Giornata della memoria volevo leggere qualcosa di diverso da tutto quello che avevo letto in precedenza. Ricordavo un post di Sandra dovevo raccontava di aver incontrato un’autrice ebrea ad una fiera di libri. Dopo aver contatto la mia amica per avere il nome dell’autrice, ho letto due  suoi libri.  Quando si parla e si pensa alla Shoa siamo portati a pensare che chiusi i campi di concentramento tutto poi sia andato bene. Non ci viene in mente il dolore e la fatica di essere sopravvissuti a uno strazio simile. Non si pensa a come siano venuti su figli e nipoti che devono portare un peso del genere sulle spalle. Il merito di Lizzie Doron sta nello scrivere storie per ricordarcelo.
  5. Lizzie Doron, L’inizio di qualcosa di bello. Un altro aspetto della Shoa che consideriamo raramente  è che, dopo la seconda guerra mondiale, effettivamente la presenza degli Ebrei in Europa è calata, se non addirittura quasi scomparsa. Questo romanzo mette in luce quest’aspetto e  che  purtroppo, mai e poi mai, nonostante la vita possa continuare da qualche altra parte, si potrà tornare indietro a restituire le persone e ai luoghi da cui sono state violentemente strappate
  6. Rudy Bandiera, Digital Carisma. La vita reale e la vita digitale non sono due diverse vite, sono la stessa vita. Come curiamo la prima dobbiamo curare la seconda. Questo libro preziosissimo ci aiuta a comprenderlo e ad avere delle buone abitudini nella nostra vita da blogger.
  7. Anne Ernaux, il Posto. Scrivere della vita dei cari che ci hanno lasciato ci aiuta a superare il dolore e comprendere lati  e aspetti di chi non c’è più. L’autrice parla schiettamente della vita del padre che è passato  dall’essere contadino, operaio all’essere infine gestore di un bar. Una vita semplice, scritta senza fronzoli. Una vita come quella di molti miei cari.
  8. Chiara Gamberale, Luci nelle case degli altri. Lo so che è uscito il nuovo libro, ma questo ora  mi intrigava di più. Una storia alquanto bizzarra, già il nome della protagonista Mandorla ci anticipa che non ha una storia normale. Mi piace lo stile di quest’autrice e le storie che tira fuori. Un bel modo per trascorrere alcune ore riflettendo senza pensarci troppo.

Quanti libri? Tanti libri! Diario di lettura. Dicembre 2015

Lo scorso anno ho tenuto un diario mensile sulle mie letture. Mi piaceva l’idea di scrivere almeno due righe per ricordare quello che mi avevano lasciato in eredità. Perché ciò che leggiamo, anche se magari ,non ci ricordiamo niente di quello che abbiamo letto il mese scorso, ci cambia dentro. Pagina dopo pagina, le letture sono come le gocce delle stalattiti, ci plasmano, danno forma al nostro modo di essere, pensare,  di agire. Ci fanno diventare migliori. Si scoprono pensieri diversi dai nostri;  leggendo inoltre si vivono tante vite. Si ha la fortuna di scoprire  che l’essere umano è così attaccato alla vita che sopravvive in situazioni molto più che estreme.  Si scopre che tutti  hanno una seconda possibilità, a volte anche tre!

L’anno scorso ho letto 50 libri! Secondo le statistiche sono una lettrice fortissima. Un libro a settimana! Alcuni non li ho letti, li ho succhiati, altri invece hanno richiesto più tempo. Quando sono stressata leggo di più perché dormo di più. Ho letto libri in italiano, in inglese  e anche in sardo campidanese. Insomma non mi sono sono fatta mancare niente.

Diario di lettura di dicembre.

47) Andre Agassi, Open, (in inglese). Quando ero ragazza avevo la passione di seguire il tennis in tv. Stavo ore incollata a vedere partite interminabili fino a notte fonda. Non andavo a letto fino a quando non finiva la partita. Andre Agassi è stato uno degli ultimi campioni che ho seguito. Leggere che odiava il tennis mi ha lasciato di stucco.  M è dispiaciuto, perché era un vero talento, ma non è giusto impegnare la propria vita a fare qualcosa che non ci dà gioia.

48) Michela Murgia, Chirù. . Lo stile  e il linguaggio asciutto, non  mi hanno coinvolto emotivamente, questo è un dato di fatto non una critica. Il libro  è ogni tanto non fa un bel romanzo di formazione, diverso da quelli scritti in precedenza dall’autrice. Fa molto riflettere. Bella anche la fine del libro.

49) Costeloe, Diney, The Throwaway children . (in inglese). Credo di essere arrivata a un buon livello di comprensione delle lingua inglese scritta perché ho pianto tanto mentre lo leggevo. Ero molto coinvolta. La storia è ambientata agli inizi del secolo scorso in Inghilterra. Il padre delle protagoniste muore nella I guerra mondiale. La mamma pur di non rimanere sola si sposa con un altro uomo che non vuole in casa le figlie del primo matrimonio. Le bambine vengono messe in orfanotrofio e  poi mandate in Australia, lontano da tutti gli affetti. La nonna riuscirà a rintracciare le nipoti e a raggiungere l’Australia. Leggere l’epopea verosimile di queste bambine, mi ha fatto capire quanta strada in tema dei diritti dell’infanzia.

Marxani Ghiani e ateras faulas, Franciscu Carlini. Favole moderne in lingua sarda con protagonisti animali che  hanno tutti i vizi umani. Viene fuori un quadro dell’uomo che lascia un po’ l’amaro in bocca.

 

 

Leggere che passione. Novembre 2015

Nonostante tutto quel che è successo, a Novembre mediamente ho letto un libro a settimana. Anche se in effetti per leggere Big Magic ci sono volute due settimane buone, forse qualcosa di più. La lettura notturna per ore e ore mi ha impedito di sprofondare nell’ansia.

43) La cucina color zafferano, Yasmin Crowther Ho trovato questo libro navigando nelle proposte del kobo. E’ un bellissimo libro in cui si raccontano le vicende di una mamma e una figlia di origini iraniane che vivono in Inghilterra. La madre ha una storia dolorosa tenuta segreta per tanto tempo. Con il dipanarsi della storia ci avviciniamo agli usi e i costumi dell’Iran. Quelli belli e quelli brutti. Metto questo libro al livello del Il Cacciatore di aquiloni e  Come il vento tra i mandorli

44)  L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu, Marisa Salabelle. Chi ha ucciso Efisia Caddozzu? Questa domanda mi ha arrovellato fino alla fine del libro. Brava Marisa, un bel thriller ambientato a Cagliari e Pistoia. I personaggi sardi o di origine sarda, gli ambienti descritti: la scuola, la chiesa, il volontariato  un po’ meno,  ma sembra siano tutti di mia conoscenza. Meno male che non ho mai avuto a che fare con un delitto!

45) Big magic, Elizabeth Gilbert, in inglese. E’ il primo libro che ho letto con il kindle fire. Una figata pazzesca. Innanzitutto le copertine dei libri sono a colori, poi l’uso del dizionario è molto semplice. Il libro è un inno alla creatività che noi tutti abbiamo. Ci invita ad essere coraggiosi nel svilupparla e farla venire fuori. Innanzitutto per noi stessi e per essere d’esempio agli altri. Lo consiglio a tutti.

46) Cuore di Fulmine, Vanessa Roggeri. Una bella storia sarda. Una bambina viene colpita da un fulmine, viene creduta morta per due giorni. Torna alla vita,  ma vede le anime dei morti. Per la sua stranezza e diversità viene mandata a Cagliari in orfanotrofio, ma anche lì le suore non sono tutte ben disposte nei suo confronti, fino a quando una gentildonna intuisce la sua solitudine e le sue potenzialità. Bel libro, che non può mancare nelle letture di chi ama la Sardegna. C’è tutta con i colori,  i profumi e le storie ancestrali dei personaggi.

Quanti libri! Ottobre 2015

Nel mese di ottobre ho letto più dei mesi precedenti. L’insonnia è complice di questo exploit. Svegliandomi nel cuore della notte, sempre alla stessa ora 3,45. Che fare dopo essere andata in bagno e aver bevuto? Spegnere la luce e cercare di addormentarmi è un’impresa impossibile, per cui si accendo il kobo e via, vai che ce n’è! Qualche volta riesco a riaddormentarmi, e mi ritrovo il kobo sul naso o a terra sopra il tappeto. Ogni libro letto merita una recensione. Tutti mi hanno fatto dato qualcosa di bello, molti mi hanno fatto vivere grandi emozioni, qualcuno mi ha arricchito a livello umano, altri mi hanno semplicemente fatto vivere delle belle ore spensierate. Devo dire che con l’reader avendo la possibilità di leggere l’anteprima dei libri è difficile che sbagli libro. Inoltre appartengo alla categoria dei lettori che compra un libro alla volta. Infatti sul comodino non ho mai avuto pile di libri da leggere, e neanche ora ho libri in coda nel kobo. Scelgo al momento, o tramite la rivista il Libraio che mi arriva a casa ogni trimestre o facendo un giro nel bookstore della Mondadori, o ancora con le recensioni dei blog e dei contatti di Facebook. Questo mese ho letto

35) La lettrice che partì inseguendo il lieto fine, Katarina Bivald. E’ la storia di una ragazza del nord Europa che va a trovare la sua anziana amica di penna americana. Si ritrova a vivere in una piccola comunità a cui dà gioia di vivere e freschezza.

36) La custode del miele e delle api, Cristina Caboni. Leggere libri legati alla mia terra, mi regala emozioni uniche. Mi ritrovo nel paesaggio, nei colori e profumi. Nella storia di Angelica si unisce il passato, il presente e il futuro della protagonista e dell’isola.

37) Piccoli esperimenti di felicità, Hendrik Groen. L’olandese ultra ottantenne protagonista del libro per un anno scrive un diario. Parla della vita dell’ospizio, delle sue vittorie quotidiane e delle sconfitte che la vecchiaia gli regala. E’ scritto in modo ironico e divertente. Ho scoperto un interessante spaccato della sanità olandese.

38) L’arte di correre, Murakami Haruki Non sapevo che il mio amato Murakami fosse un maratoneta. In questo libro racconta tutto se stesso: la corsa, gli allenamenti, l’alimentazione, lo scrivere, il passato e il presente. Ora che ho letto questo libro, se possibile, mi sembra di apprezzarlo ancora di più.

39) Nessuno è come te, Laurie Halse Anderson Un ragazzino si trova coinvolto in una cretinata adolescenziale. Il giovanissimo protagonista parla in prima persona come questa vicenda lo porterà a maturare un atteggiamento diverso nei confronti della vita e di chi lo circonda.

40) Il lamento dell’insegnante,  Alessandro Banda E’il primo acquisto fatto con i 500 euro della carta dell’insegnante! Il titolo già dice molto. Chi lo ha scritto è un prof della scuola secondaria che conosce tutte i risvolti, belli e brutti, dell’essere insegnante. La sua tesi che da quando esiste la scuola, dai tempi dell’antica Roma, gli insegnanti si trovano nelle stesse condizioni. E’ un lamento continuo. Pure io contribuisco. Libro molto interessante, che dovrebbero leggere tutti.

41) Scusi, prof ho sbagliato libro, Alessandro Banda Divertente parodia dei disagi degli insegnanti italiani che si ritrovano a riscrivere  I promessi sposi, Ortis e Vita Nuova. Mi ci sono ritrovata un po’. Come dice detto: chi ride di se stesso non finirà mai di divertirsi.

42) Felici senza Ferrari, Ryunosuke Koike. Scritto da un monaco buddista giapponese, questo libro mi è piaciuto tanto perché non è un inno alla povertà, ma è un invito a non essere avari con noi stessi e gli altri. La cupidigia è un brutto male, dove per cupidigia si intende a voler accumulare denaro anche se abbiamo più del superfluo. Ci fa riflettere sull’importanza di acquistare cose belle, sane e durevoli. Questa è la mia filosofia di vita, così mi è stato insegnato dai miei. Ero un po’ buddista senza saperlo!