Otto marzo

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Buon Otto Marzo a tutte!

Per me non è mai stata una festa comandata, è brutto dirlo, un po’ subita. Nel secolo scorso ho partecipato a pizzate una pure con finto spogliarello. Che tristezza! Mi sentivo a disagio per quel povero ragazzo in mezzo a tutte quelle donne scatenate! Da quella volta in poi mi sono accertata prima che si andasse in qualche locale che non avesse niente in programma per l’occasione. Pronto?, avete organizzato qualcosa per la festadelladonna? No? Benissimo prenoti per quattro! Da alcuni anni non facciamo più nulla, è un peccato perché poi risultava essere l’unico momento dell’anno per ritrovarsi tutte assieme, raccontarsi e sfasciarci dalle risate a ricordare gli aneddoti paradossali di ciascuna!

Stamane, prima che mi alzassi ho pensato che già ieri avevo ricevuto due “pensieri mimosi” ed entrambi da donne! Anche io ho già fatto gli  auguri con wathapp alle mie amiche. Mi piace questa cosa che siamo noi donne a farci gli auguri! Siamo noi le protagoniste della festa. Viviamo in una zona del mondo dove abbiamo molti diritti, ma non abbastanza. Non voglio elencare tutte le cose brutte che capitano alle donne in Italia, in Europa e nel mondo occidentale in generale, basterà leggere un qualsiasi giornale di oggi.  Molto c’è da fare, molto c’è da lottare, in modo diverso che in passato.

La lotta per i nostri diritti è giornaliera, non urlata. E’ una lotta silenziosa, di resistenza, di semplici no, o porte chiuse in faccia, di facce gelide in risposta a chi oltrepassa il limite,  è anche ricordare gentilmente a qualcuna che si è fatta calpestare, per x motivi, che forse non è bene quello che ha fatto. E’ consigliare a qualcuna di scappare e mollare chi la sta facendo soffrire. E’ una lotta di solidarietà, immedesimandoci nelle situazioni che vivono le altre senza giudicare.

E’ anche convincere Mylove a non sprecare una bella giornata, chiudere la porta di casa dietro di noi e andare al mare! Buona giornata a tutte!

 

 

 

 

 

Vacanze e letture

E’ il primo lunedì dell’anno, ma domani è nuovamente festa. Siamo tutti un po’ sballottati da queste festività a salti, che impediscono di ritrovare la routine quotidiana. Non voglio lamentarmi! Tanto  questo periodo dura solo quindici giorni, che volete che siano di fronte alla piattezza delle settimane che ci aspettano?

Non è che durante le vacanze  abbia spaccato il mondo. Mi sono riposata, ho dormito alla grande, mi sono concessa della mattinate di poltronite acuta a letto, che di solito mi concedo solo quando sono malata! Ho mangiato e bevuto, non mi sono privata di nulla, la bilancia non mente, ma fra un po’ tornerò al mio peso normale, due chili e rotti in più non sono una tragedia.

Ho letto, come ho già detto nei post precedenti, dedicandomi alla mia salute spirituale, alcuni libri di Paolo Curtaz: Gesù Guarisce,  Gesù incontra, In coppia con Dio e l’ultimo, che sto terminando in questi giorni, è  Gesù zero. Cercare di togliere le croste di duemila anni di storia della Chiesa non è un’impresa da poco. Come ho già detto nei post precedenti Paolo Curtaz, prende per mano chi legge e lo riporta all’origine della fede cristiana: Gesù.  Mentre leggiamo ci  chiama in causa  e gli ci fa prendere posizione. No, non sono letture prettamente rilassanti. Piacevoli sì, ma fanno lavorare il cervello e il cuore, facendoci  togliere la polvere religiosa accumulatasi strato dopo strato negli anni. Leggere i suoi libri mi ha arricchito molto e mi sta aiutando a fare chiarezza per i passi futuri. Però ora dico stop ad altri suoi libri, ho bisogno ruminare quello che ho letto, anche ritornandoci più volte.

Ho anche letto l’ebook  Narrarsi online di Francesca Sanzo, conosciuta nella blogsfera come Panzallaria . Ho seguito Francesca nella sua muta: in un anno ha perso ben 43 kg! Cosa che racconta anche nell’ebook. Il suo è un libro che consiglio a tutti quelli che hanno un blog e che vogliono migliorare la presenza in rete. E’ dedicato soprattutto a coloro, singoli e aziende, che  hanno bisogno di comunicare  bene quello che fanno e che offrono agli altri. Mi è piaciuto perché fa capire, anche  a me che ho solo un blog personale, come migliorare il mio modo di raccontarmi e il mio stare in rete, cercando di interagire un po’ di più con gli altri sfruttando consapevolmente anche Facebook e Twitter. La condivisione di quello che si fa, ma soprattutto quello che si è, senza trucchi e senza inganni, è l’aspetto migliore della rete. Ed è per questo che ci sto volentieri.

Quest’estate sullo stesso genere ho letto Due gradi e mezzo di separazione, di Domitilla Ferrari. Anche questo mi è piaciuto per gli stessi motivi che mi hanno portato a leggere Narrarsi online. Se sto in rete un motivo ci sarà, tanto vale cercare di capire e arredare al meglio il posto in cui invito gli altri a far salotto. Però non mi ha convinto a uscire allo scoperto, a stare in rete con la mia identità. Il nickname mi garantisce ancora una libertà che non ha paragoni. Credo che sia giusto proteggere me stessa, i miei cari, i miei alunni e le loro famiglie, dall’orribile lato oscuro della rete. Non riuscirei davvero a scrivere manco una riga!

Buona settimana e buona Epifania!

 

Buon 2015! L’anno dei sorrisi

Calendario 2015 di Frate Indovino
Calendario di Frate Indovino. Sotto ci sono quelli vecchi!

L’anno nuovo è iniziato bene. Una cena con 12 persone di cui due bimbi, uno di otto e una di due, che hanno retto fino alle tre e mezza! Un minuto dopo sono crollati!  L’ultimo dell’anno è finito con la magia regalata da minuscoli fiocchi di neve che hanno ricoperto tutto e sono stati lì a farci compagnia fino alla fine. Da noi, più che pianura non si può, la neve è un evento raro, l’ultima volta è stata vent’anni fa e io manco c’ero.

Questa è neve!
Questa è neve vera!

E’ stato l’ultimo regalo del 2014. Che era iniziato così così, ma poi c’è stato un crescendo meraviglioso che a quanto dicono le stelle, durerà tutto il 2015. Sono del Leone e questo è il nostro anno. Pure mia sorella è del Leone, ma non ha quest’impressione. Dipenderà dalla decade, ma soprattutto da quello che ti piomba addosso e dalle forze che hai per combattere.

Quindi eccomi, qua pronta e scattante, con calma però. Voglio godermi ancora questi giorni lenti e pigri. Ho tanti progetti e idee. Come al solito qualcuna la realizzerò, qualche altra no, qualcosa andrà male, qualcosa andrà bene. Io e Mylove abbiamo  un unico grande progetto. Vorremmo tanto che si realizzasse, e sento che potrebbe davvero accadere 🙂

Presa dal qui

Auguro a tutti un anno di risate e sorrisi. La vita ci sorriderà se la guardiamo sorridendo e ridendo di noi stessi ci divertiremo un sacco! * Buon 2015

 

* Sono frasi che mi ronzano in testa da sempre perché stampate in cartoncini delle paoline, che hanno regalato a me tanti anni fa e poi  ho comprato e regalato in quantità industriali.

Buon Natale!

Adoro le Stelle di Natale!

Adoro le Stelle di Natale!

Già lo so che oggi è Santo Stefano, però siamo nell’Ottava di Natale e poi non scordiamoci l’Epifania.  Un evento che ci tiene impegnati tante settimane con preparativi vari non può finire in ventiquattro misere ore! Quindi Buon Natale a tutti, credenti e non credenti. Il messaggio del Natale è valido per tutti gli uomini e le donne di buona volontà. E voi lo siete!

Anche quest’anno abbiamo rispettato le nostre tradizioni di famiglia. Non è poco. Mio suocero è felicissimo di aver “rubato” un altro Natale alla malattia, e spera di rubarne altri! A mia sorella e mio cognato, due settimane fa, è caduta in testa una bella tegola. Di quelle affilate che tagliano anche l’anima, ma sembra che ci sia una buona soluzione. Cambieranno alcune cose, ma forse non tutto il male viene per nuocere.

Io e Mylove siamo molto zen e ci stiamo divertendo tanto a stare insieme. Che dire? Mi godo il momento! Vorrei dire a tutti quelli che ora non sono al cento per cento, neanche al l’ottanta e neanche al venti (spero di no) di avere pazienza, stringere i denti, aspettare, meditare, la ruota gira e un giorno, senza fatica inizierà un periodo in cui tutto quello che farete andrà bene. Tutto sarà meraviglioso. Sarete in pace con tutti, o quasi.

Auguro a tutti che per tutti inizi un bel periodo. Buon Natale!

 

Di presepi, alberi, canzoni e biglietti natalizi

Ordunque ufficialmente siamo in inverno! Anche se i meteorologi hanno annunciato che  sarà un Caldo Natale, ma già a Santo Stefano ci sarà la neve. Vedremo se avranno azzeccato. Qualcuno pagherebbe per avere un bianco Natale Sardo! Io no. Giusto per chiarire.

Sabato ho terminato il tour de force natalizio scolastico. Faticosissimo, ma come al solito bellissimo. Ne vale la pena. Ormai il nostro Festival di canzoni natalizie è una tradizione. Le famiglie lo attendono e ci danno sempre un bel feed back. Grazie.

In questo periodo si crea una bella atmosfera di collaborazione e di gioia. Ci sono anche scatti di nervosismo e anche qualche bella arrabbiatura, fa parte del pacchetto. Quest’anno sono stata esonerata da quest’ultima parte, mi sono goduta solo la prima . Ho schivato, anguillescamente,  tutte le questioni inutili. Non toccava a me, spettava ad altri dirimere le questioni di lana caprina. Mi sono goduta veramente tutti i preparativi, gli addobbi, gli alberi e i presepi, i cartoncini augurali e i regalini preparati dai bambini.

La mia scuola è multietnica, infatti abbiamo alunni musulmani, buddisti, ortodossi e testimoni di Geova. A nessuno è mai venuto in mente di rinunciare al nostro modo di esprimere la gioia natalizia e devo dire con orgoglio che tutti i bambini, tranne i testimoni di Geova, partecipano a tutte le attività.  Cantano, addobbano, scrivono, disegnano con grande  fervore. Un occhio di riguardo abbiamo per gli alunni testimoni di Geova, si concordano con i genitori attività che possono fare anche loro, in un clima di rispetto reciproco. Il loro cartoncino o il lavoretto non avrà tema natalizio ma invernale. Non cantano le Christmas Carols, ma studiano comunque le parole inglesi perché non devono rimanere ignoranti. Nessuno cambia religione se si leggono o studiano parole o fatti inerenti altri credi. Per esempio, a me non è mai venuto in mente di diventare musulmana quando studiavo la storia e quando leggo qualche sura del Corano!

Posso suggerire a qualche preside o docente, che diventa più realista del re, che non è bene rinunciare per partito preso alle nostre belle tradizioni. Primo perché impoveriamo la nostra cultura, secondo perché se cerchiamo di estirpare con violenza otteniamo l’effetto contrario. Infine con cosa viene sostituito quello che togliamo? Siamo sicuri che il surrogato sia meglio?

Thanksgiving day

Di tutte le feste americane il Giorno del ringraziamento è quella che mi piace di più. E’ meno spettacolare e commerciale delle altre, ma quella che ha più significato. Se non fosse per i Nativi americani che insegnarono ai Padri Pellegrini a sopravvivere nel nuovo mondo, la storia avrebbe avuto un altro corso!

Approfitto di questo giorno per ringraziare Mylove per l’amore che ha per me, i miei cari e tutte le persone che mi sono vicine. Ringrazio per le cose belle che ho e per le cose brutte che mi sfidano a migliorarle, o a eliminarle.  Ringrazio per il mondo web e per questo blog che mi dà tanta soddisfazione. Grazie a voi che passate di qua, anche stando in silenzio. Nel silenzio si possono scoprire tante cose. Ringrazio per avere un nuovo preside, che uno così non pensavo neanche che potesse esistere e soprattutto che capitasse nella mia scuola. Ringrazio i miei alunni quelli di adesso e quelli degli anni precedenti. Che soddisfazione vederli crescere bene e sentirli salutarmi a squarciagola: ciao maestra! Ringrazio di potermi curare quando sono acciaccata, anche una semplice influenza da qualche parte nel mondo può essere letale. Ringrazio di poter ringraziare.

Buon giorno del ringraziamento a tutti! Grazie di essere passate di qua!

Antichi e nuovi martiri

S.Eisio. Foto presa dal sito del Comune di Cagliari

Anche quest’anno, per la 358a volta la Città di Cagliari ha sciolto il voto in onore di S.Efisio martire. Negli stessi giorni a S. Antioco si è svolta un’altra festa in onore del santo che dà nome all’isola, questa festa si svolge per la 655a volta. Feste come queste si svolgono in ogni paese della Sardegna, anche in quelle comunità che contano ormai pochissimi abitanti, sono l’occasione che fanno rientrare gli immigrati sardi sparsi per il mondo.

Queste feste sarde sono particolari e per chi le vive e le ha vissute sono normali, ma gli occhi dei non autoctoni si spalancano di stupore nell’assistere a queste forme di religiosità. Un pellegrino turista intervistato dalla tv ha detto: queste statue sono come esseri umani: vengono vestite, cambiate, fatte dormire come se i santi fossero veramente lì in carne e ossa. Non avevo mai pensato a questa cosa. Per me è normale vedere questi gesti antichi e sempre nuovi in onore di uomini o donne che spesso sono morti dopo atroci tormenti perché erano cristiani e non hanno abiurato la propria fede. Sinceramente non so se riuscirei a farlo anche io. Ma oggi in tante parti del mondo ci sono uomini, donne, bambini che vengono torturati e incarcerati, o muoiono per cose per noi insignificanti: portare una piccola croce al collo, avere in casa un vangelo, andare a messa la domenica. Sono fatti che avvengono tutti i giorni in Africa, in Medioriente, in Asia. Sono gli Antioco e gli Efisio di oggi, dell’era di Facebook, Twitter. Sembra impossibile che nell’era della comunicazione super veloce possano capitare fatti come quelli dei primi secoli del cristianesimo, che leggiamo e studiamo nei libri di storia e invece sono attualissimi nei giornali online.

Rimango smarrita se penso che consideravo la persecuzione contro i cristiani superata già da secoli e invece è attualissima. Noi occidentali ci balocchiamo in un cristianesimo da salotto. Spenta la tv o il computer possiamo dormire in pace.

Che i vecchi e i nuovi martiri possano ispirarci nel vivere un cristianesimo autentico.