Metta il ghiaccio! La scoperta del ghiaccio bollente

Non sono neanche le sei e la mia vita da convalescente è già iniziata. Qui per chi volesse saperne di più trova gli episodi precedenti. La mia giornata inizia applicando il ghiaccio sul ginocchio operato, e su mia iniziativa anche su quello sano, che altrimenti si sente trascurato e poi dà dei problemi pure lui.


Il ghiaccio, e il freddo in genere, è una componente importante quando si hanno delle contusioni o, come nel mio caso, lesioni al menisco. Il freddo evita la formazione di ematomi e liquido, che sono molto dolorosi.
Quindi da parecchi mesi il ghiaccio è diventato un’ossessione mia e dei dei medici con cui ho avuto a che fare.


Il primo fu il mio medico di base, non appena vide il referto dell’ecografia: prenda questo antifiammatorio e metta la borsa del ghiaccio 4-5 volte al giorno.
Così comprai una borsa del ghiaccio e scoprii che era una gran rottura. Le formine per il ghiaccio che avevo a casa non bastavano, così comprai dei sacchetti di plastica appositi usa e getta. Ma a parte il fatto che sono anti ecologici, sono anche poco pratici da utilizzare, soprattutto se questa operazione la devi fare parecchie volte al giorno.
Dopo alcuni giorni comprai altre formine per il ghiaccio riutilizzabili. Erano più grandi, più ecologiche, ma era sempre una gran scocciatura.


E togli la formina dal freezer, la sbatti su un ripiano per avere i cubetti, li metti dentro la borsa, riempi nuovamente la formina e la metti in freezer, applichi il ghiaccio. Quando hai finito l’applicazione, 15-20 minuti, non tutti si sono sciolti. Allora per non sprecare li metti dentro un sacchetto del freezer. Quando li togli sono diventati tutt’uno. Prendi uno spadino e rompi il ghiaccio, cercando di non farti male. Che gran rottura!


Dopo svariati giorni di questa tiritera mi era venuta un’altra brillante idea: mettere in freezer la borsa del ghiaccio, rinnovando i cubetti ogni giorno. Ottima idea, ma a lungo andare la borsa si è un po’ rovinata. Si bagnava anche esternamente.

Mannaggia! Bisognava trovare un’altra soluzione. Anche perché la mia situazione non migliorava e ormai medici e specialisti tutti in coro dicevano: e mi raccomando metta il ghiaccio! Aiuto!


Un giorno che stavo preparando la borsa frigo per il mare mi è venuta in mente un’idea grandiosa: avrei utilizzato i ghiaccioli della borsa frigo. Ne avevo tantissimi e di tutte le forme. Ecologici, riutilizzabili, sempre pronti, anche da portare in spiaggia e in vacanza.
Ma perché non ci avevo pensato prima? Erano sempre pronti, l’igiene era salva perché per utilizzarli li mettevo dentro un sacchetto del freezer e poi li utilizzavo avvolti in un asciugamano, perché per evitare ustioni il ghiaccio non deve essere appoggiato sulla nuda pelle.


In verità i ghiaccioli, erano rigidi, ma spostandoli di volta in volta, affinché il freddo arrivasse in tutta la zona dolorante, avevo raggiunto lo scopo di sgonfiare il ginocchio.
Effettivamente con tutte quelle applicazioni di ghiaccio faceva male molto meno. Poco prima dell’operazione il dolore era veramente minimo.

Un giorno ho raccontato la mia odissea del ghiaccio ad un’amica che sbalordita mi ha detto: ma scusa, perché non usi i cuscinetti di ghiaccio bollente?
GHIACCIO BOLLENTE per il ginocchio? A me venivano in mente altre cose: film, canzoni, battute oscene, le lezioni sulla figura retorica degli ossimori. Tutto in una frazione di secondo.
Invece dopo il mio stupore iniziale sono entrata in un’altra dimensione. I cuscinetti di ghiaccio bollente sono dei cuscinetti di gel che si possono sia mettere in freezer per applicazioni fredde e si possono anche riscaldare al microonde, per le applicazioni calde.


La discrezione della farmacista quando comprai la borsa non mi fece scoprire il mondo dei cuscinetti di ghiaccio bollente, che sono fantastici. Occupano pochissimo spazio e sono sempre pronti al bisogno.

Ora i medici possono anche andare all’Arena di Verona e cantare a squarciagola: metta il ghiaccio, metta il ghiaccio! Io sono pronta in un attimo. Tié!

Cuscini di ghiaccio bollente


23 commenti

  1. Il ghiaccio, il ghiaccio… l’ho usato molto anch’io dopo l’intervento alla mano!!! E confermo la grande scocciatura. Non conoscevo il ghiaccio bollente… spero di non averne più bisogno, però ora so come potrò fronteggiare l’emergenza!!!! Grazie infinite della dritta!!! 🙂

  2. Li ho comperati anni fa per la moglie, sofferente di ernia cervicale. Un piccolo toccasana.
    Non sono tuttavia “curativi”, ma nel momento dell’acutizzarsi di un dolore possono servire.

      • So cosa vuol dire. Soprattutto quando non ti puoi alzare dal letto per la nausea e le vertigini. Quando è così devo chiamare il medico che mi fa una puntura. Un mio amico mi ha detto che lui, quando sente che sta per avere una crisi di cervicalgia, si fa fare dalla moglie una puntura di cortisone e non ha quelle brutte crisi di nausea e vertigini.

  3. Eh, stavo proprio per scriverlo anch’io: perché non usi i cuscinetti in gel? Gli sportivi ne hanno sempre uno in freezer e uno fuori (da mettere nel microonde), a bisogno. 😉

  4. Mai sentito il ghiaccio bollente. Spero che non mi servirà mai, ma nel caso….grazie per la dritta. Certo che è veramente una menata pazzesca quella di mettere il ghiaccio. Per quanto deve andare avanti questa tiritera?

    • No, no. Il ghiaccio è efficace. Lo metterò fino a che il ginocchio tornerà alla normalità. Prima mettevano il drenaggio e la convalescenza era molto lunga.

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