Estate senza condizionatore

Quando lo dico in giro mi guardano increduli. A casa non abbiamo i condizionatori, abbiamo due ventilatori che quest’anno abbiamo messo in funzione cinque volte, e non perché vogliamo fare un dispetto alla Russia, o perché vogliamo fare i virtuosi. Li accendiamo quando ne sentiamo la necessità. Ad esempio il condizionatore dell’auto lo accendiamo, eccome se lo accendiamo!

Gli anni scorsi ho patito il caldo in maniera allucinante e i ventilatori erano sempre accesi, giorno e notte. Uno si era pesino fuso. Ero andata correndo a comprarne uno nuovo. Sopporto benissimo il caldo, quel che mi uccide è l’umidità. Non mi fa ragionare bene. Quest’anno c’è caldo, ma il tasso di umidità è per me ancora ragionevole.
La notte è abbastanza fresca, questi giorni è scesa a 19 gradi. Teniamo tutte le finestre aperte e, cani dei vicini permettendo, dormo serenamente.
La mattina spalanco anche le porte così da far girare l’aria, entro le alle 10 chiudo tutto e dove batte il sole abbasso le serrande. Riapro tutto attorno alle 20-21. Dipende dal caldo. Con questi piccoli accorgimenti riesco a superare Caronte, Annibale e compagnia cantante. Però abbiamo in previsione di installare i pannelli fotovoltaici e i condizionatori. Dobbiamo fare un po’ di conti.

Foto da Pixabay

21 pensieri su “Estate senza condizionatore

  1. Fai bene a prendere in considerazione l’acquisto di un condizionatore: è uno degli investimenti più saggi e azzeccati che la mia famiglia abbia mai fatto.

  2. anch’io faccio così, apro la notte e chiudo di giorno, anch’io in casa non ho il condizionatore e patisco moltissimo il caldo, qua in Liguria il problema sono le notti più calde d’Italia, non scendiamo mai sotto i 26°C, spesso siamo ancora a 28°C alle 3 di notte, con un’umidità altissima, in media dell’80%, qua da noi è veramente difficile dormire, spesso dormo solo poche ore a notte, della serie non vedo l’ora che arrivi l’autunno..🙄
    Buon week end, un caro abbraccio 🤗😉👍

    • 26 gradi di notte sono troppi. Noi in questo periodo siamo attorno ai 20. La mattina presto è molto piacevole stare fuori a godersi il paese che si risveglia lentamente.

  3. Noi abbiamo il condizionatore ma lo usiamo quasi sempre solo come deumidificatore, per permetterci di respirare meglio.
    Il condizionatore è una buona cosa, a parte il consumo energetico, ma non amo troppo l’aria condizionata perché mi fa venire la tosse.

  4. Dipende da dove si vive. Nell’entroterra padovano, dove non arrivano né i benefici delle montagne e nemmeno quelli del mare, d’estate si è dentro un forno ventilato a cottura lenta e sfiancante. Non c’è respiro, non c’è un alito di vento, la notte con l’inversione termica fa quasi più caldo del giorno. Anche tenendo tutto chiuso dalla parte dove batte il sole e aprendo solo per il ricambio d’aria nelle ore mattutine. Così quando ho cambiato casa subito dopo la cucina sono andati installati i climatizzatori, mentre per le lampade ho atteso anche quattro anni, lasciando solo le lampadine appese ai fili fuori dal soffitto. Qualcuno prova anche a resistere senza climatizzatore, ma poi la mattina in ufficio li vedi aggirarsi come degli zombie, perché la notte non riposano per niente. Quando scendiamo al sud per le vacanze (siamo appena tornati dalla Puglia), quasi non lo accendiamo il climatizzatore. C’è sempre un minimo di brezza, sia sulla costa che sulle colline (anche perché dal mare si sale velocemente in alto, in alcuni punti). C’è capitato di accenderlo la notte solo perché, lasciando aperte le finestre, in assenza di zanzariere, i primi due giorni abbiamo avuto reazioni allergiche con i pappataci (da correre in farmacia per l’antistaminico – mentre le zanzare non ci fanno nulla). Abbiamo dovuto chiudere tutto e accendere, un peccato. Quando sento qualche amico del sud lamentarsi del caldo estivo, gli dico di venirsi a fare un giro qua al nord. Ma non a Venezia, Jesolo, Lignano. No, nell’entroterra, dove il forno non si spegne mai.

    • Mi hai sbloccato il ricordo di un’estate passata a Marghera. Mai provato un caldo così terribile, avevo la testa sempre bagnata. Non avevo mai visto zanzare così grandi. Mi massacrarono. Quelle sarde mi pungono due, tre volte e stop. Ma quelle no.
      Condivido il tuo pensiero, non credo che lì da voi resisterei.

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