Le prime foto del Telescopio James Webb

Ho scaricato sul pc le prime foto del Telescopio James Webb pubblicate dalla NASA.

Sono di una bellezza stupefacente e non faccio altro che osservarle e meditare.

Ritraggono ammassi di galassie, stelle morenti e nascenti. Sono immagini che ritraggono piccole parti di Universo, che in realtà sono enormi, ritratte come apparivano 4,5 miliardi fa. Si calcola che il Big Bang sia avvenuto 13,7 di miliardi di anni fa, pian piano ci si sta avvicinando all’inizio del tutto.

Sono numeri, concetti difficili da afferrare. Ancora mi domando come sia possibile avere oggi immagini di una realtà di miliardi di anni fa. Me lo hanno spiegato molte volte, ho pure letto, ma a me sembra sempre qualcosa di incredibile, una magia.

“Tutto questo è stato reso possibile da decenni di progettazione e costruzione, test e accorgimenti che hanno permesso di lanciare il telescopio spaziale più grande mai concepito dall’uomo. I risultati che oggi vediamo arrivano come gran finale di un progetto che coinvolge le migliaia di responsabili di un enorme lavoro. Eppure questo è solo l’inizio: il meglio deve ancora venire.”

È la scienza. Sono anni di studi, di prove ed errori, sconfitte e trionfi. Egoismi e collaborazioni.
È qualcosa che l’Uomo è riuscito a realizzare. Lo stesso uomo che fa le guerre, e manda a morire suoi simili per spostare della sua nazione un metro più in là.
Ci rendiamo conto di cosa sia un confine nella vastità di dell’Universo? Un niente.
E un secondo? Mi vengono i brividi nel pensare a quegli atleti che dedicano la loro intera carriera a limare i record del mondo di pochi millesimi di secondo. E qui si contano gli anni in miliardi. C’è da perdersi.

Ma giusto per non disunirsi, ho salvato le foto nel pc e la mia mente sta già pensando a come utilizzarle nelle le prime lezioni di storia del prossimo anno scolastico.

First Deep Field_Credits: NASA, ESA
Nebulosa dell’Anello meridionale. Credits: NASA

Quintetto di Stephan. Credits: NASA

Nebulosa della Carena. Credits: NASA

16 commenti

  1. Sono anch’io stupefatto dalla bellezza di queste immagini, dalla loro nitidezza e profondità.
    Il nuovo telescopio ci permetterà di ampliare le nostre conoscenze cosmologiche, credo che anche la ricerca degli esopianeti ne beneficerà parecchio.

    Non sapevo fossi insegnante. Ammiro sempre molto chi insegna, in qualsiasi scuola di ordine e grado.

  2. Credo che questi risultati, abbiano superato qualsiasi previsione del poter sapere sull’iniverso. C’è da rimanere basiti dalla grandiosità e importanza di queste immagini!!! 🙂

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