Sardegna Zona Bianca per me

Foto di Speranza

La Sardegna da oggi è zona bianca. Era nell’aria da giorni, forse da settimane. I numeri dei contagi e dei ricoveri è calato vistosamente, anche se per via della variante inglese sono andati in zona rossa tre paesi sardi. Lontani dal mio paese.
Zona Bianca. Devo dire che soprattutto all”inizio non l’ho presa benissimo, mentre Miomarito era euforico, io ero piuttosto arrabbiata.
Ma come, siamo l’ultima regione per somministrazione di vaccini, stanno spuntando come funghi qua e là casi di variante inglese e noi apriamo?
Poi sentiti gli appelli dei politici e letta l’ordinanza regionale, che non è un liberi tutti…di contagiarci, ora non sono così negativa, anche se non sono serena serena. Anzi sono piuttosto preoccupata perché, secondo me, per i giovani la zona bianca significa semaforo verde, il virus non c’è più.
Lo constato con i miei occhi tutti i giorni nel viale vicino a casa mia. Anche nel mio piccolo paese c’è la movida, davanti ad una pizzeria si assembrano i ragazzi e ragazze senza mascherina che bevono lasciano bottiglie dappertutto. Con dispiacere noto la loro grande inciviltà, alcuni sono stati anche miei alunni e noto anche il lassismo delle famiglie che li giustificano perché poverini sono giovani. Sono giovani, sani intelligenti, ma anche maleducati e menefreghisti.
Ma i controlli, i controlli dove sono? Perché gli viene permesso di fare questo? Senza controlli e sanzioni anche il più bravo educatore del mondo non può fare granché. L’educazione civica non è una materia scolastica, è il comportamento che si ottiene con il contributo di tutta la comunità.
Comunque sia, la Sardegna è in zona bianca che per il momento significa apertura dei bar fino alle 21 e dei ristoranti fino alle 23, coprifuoco fino dalle 23,30.
Per tutto il resto le aperture saranno graduali in base ai vari indici e curve. Non è zona bianca candida, che è un traguardo che possiamo raggiungere nelle prossime settimane.
E no, cari amici continentali, per il momento non potete venire, neanche nelle seconde case. Ancora dobbiamo riprenderci dagli eventi della scorsa estate in cui in due settimane passammo da essere covid free a essere infettati e poi ad essere additati come untori. No, questa volta no, è ancora presto per ospitarvi. Vediamo come va e soprattutto speriamo che entri a regime al campagna vaccinale da noi, nel Continente e in Europa.
Sardegna Zona Bianca mi auguro che ci rimaniamo il più possibile e che presto altre regioni si uniscano a noi!
Forza Paris. Ajo!


14 pensieri su “Sardegna Zona Bianca per me

  1. Pingback: Sardegna Zona Rossa: malumori e speranze – Vita di Speranza

  2. eja.. vi meritate la zona bianca! Siete privilegiati dal vostro isolamento geografico che però per certi versi vi ha sempre un po’ svantaggiato. Speriamo che tutto finisca presto e che si possa tornare a trovarvi senza pericolo di infettarvi di nuovo. Buona serata 🙂

  3. Direi che la prima regione che, per i numeri, avrebbe dovuto essere bianca era la Valle d’Aosta ma ciò avrebbe comportato l’apertura degli impianti sciistici ed il turismo, quindi lo hanno impedito.
    La Sardegna è bianca forse proprio perché non è stagione turistica, oltre che per i numeri.
    Spero per voi che lo rimanga il più a lungo possibile, perché in questa situazione “il mal comune” non è affatto “mezzo gaudio”!

    • La Valle D’Aosta ha imparato la lezione della Sardegna dell’estate scorsa.
      I nostri numeri ora sono tutti in calo e con i tamponi per chi entra e i vaccini la situazione dovrebbe andare a migliorare. Speriamo e sia di buon auspicio per tutte le regioni.

      • Lo spero anche io, per voi e per tutta l’Italia. In Valle d’Aosta, pero’, il prezzo pagato in termini economici e sociali è enorme, come se alla Sardegna avessero cancellato la stagione turistica estiva intera, non so se comprendi. Avremo salvato vite? Forse sì, forse no, non lo sapremo mai. Vorrei solo che si sbrigassero con le vaccinazioni, invece di annunciare tutti i giorni che “domani” potenzieranno. Ormai è difficile crederci ma bisogna sperare e guardare avanti, anche e soprattutto per i bambini!

  4. ci sarebbe un sacco da dire in materia, anche nelle zone arancioni ci sono assembramenti come se nulla fosse. Ad ogni modo godetevi questa ritrovata serenità, vi auguro di poterla mantenere a lungo, il resto d’Italia va verso una nuova emergenza.
    Grazie per aver iniziato a seguirmi, spero troverai interessante il mio blog, bellissima l’immagine che hai postato ad inizio articolo..😉

  5. Noi gialli ma non credo per molto. Comportamenti virtuosi ne vedo pochi anche qui e i numeri salgono. La palestra oramai è chiusa da ottobre e non sappiamo se riaprirà sul serio o se i locali andranno venduti. Ogni coach si è arrangiato a seguire i propri corsi in diretta streaming oppure con attività all’aperto nei parchi, previo consenso dell’amministrazione, ben distanziati, al freddo e alla pioggia. Le adesioni sono poche, non si coprono i costi fissi dei locali chiusi. Bar e ristoranti invece aperti e affollati, come se la salute psico-fisica delle persone passasse solo da lì. Mah. Siamo pure in ritardo con i vaccini, oramai mi pare ovvio. Si parla di un pass vaccinale europeo per viaggiare senza restrizioni, noi italiani rischiamo di rimanere inchiodati qua.

    • Confido in un grande scatto dei vaccini in modo da farci affrontare l’autunno con maggior serenità.
      La scelta di riaprire i ristoranti credo sia dovuta al fatto per cui impiegano molte persone sia nella ristorazione che nel lavoro indotto.
      Quello che non va bene è che i controlli, rispetto allo scorso anno, sono calati del 70% e la gente si sente autorizzata a fregarsene.
      Come ha detto un anziano intervistato al tg regionale: siamo zona bianca, ma io continuerò a comportarmi come se fossimo in arancione.

  6. Beati voi. Che invidia. Noi zona arancione, nuovamente. Ancora restrizioni per tutti. Mi dispiace x chi ha un’attività, un ristorante, un bar, u a palestra. La piscina della nostra zona a causa del covid è andata in fallimento. A chiuso. I ragazzi invece di fare fisica in palestra facevano i corsi di nuoto, ora non più. Anni e anni per aprire e una pandemia l’ha distrutta. Quanti faranno quella fine prima che si ritorni alla normalità? Beati voi. Che invidia.

    • Mi dispiace per la piscina. Certo ora sembra impossibile pensare alla normalità, però appena sarà possibile torneremo a fare tutto quello che ci piace e che ora è fonte di pericolo.

      • Non credo che sarà così facile tornare a prima. Le attività chiuse e fallite non riaprono dal giorno al domani. Salviamo forse la salute di alcuni ora ma condanniamo il futuro e la salute di altri e molti non vi danno peso perché sono dipendenti pubblici e il loro stipendio è sempre assicurato, così come i diritti a congedi, permessi, ferie ecc.

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