Ho finito il corso di aggiornamento. Quando le insegnanti ridiventano alunne

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Sarà un post di getto, alla come viene viene. Un post come facevo all’inizio della mia vita da blogger. Un post pieno di stanchezza perché sono appena rientrata da un corso di aggiornamento. E’ stata l’ultima lezione. Non è stato facile tornare a scuola per 3 volte la settimana con tutte le attività di scuola da preparare e le faccende di casa da sbrigare e non trascurare la mia mamma.

Non sono riuscita a fare tutto al meglio, non me lo sono posto neanche come obiettivo. Ho una montagna di testi elaborati dai bambini da correggere. Settembre non è neanche finito e sono già così, carica di lavoro arretrato. Recuperò il lavoro nei prossimi giorni.

Anche a casa ci sono dei lavori arretrati e vestiti lavati da piegare o da stirare. Ho cercato di non trascurare la mamma, anche se non sono stata proprio impeccabile. Tuttavia non ho molto da rimproverarmi neanche da questo lato.

Frequentare il corso di aggiornamento è stato importante e mi ha dato tanto. Spesso non è così: i relatori sono noiosi o raggruppano tante ore insieme e dopo la prima ora sono già cotta e non seguo più. Ed è una perdita di tempo. Questa volta no, è stato interessante e coinvolgente. E’ durato il tanto giusto ed è stato fatto al momento giusto. Non so se durante l’anno scolastico o a giugno avrebbe avuto la stessa fortuna. Non credo. Memore delle esperienze degli altri anni, che sono state controproducenti, non parteciperò più a corsi durante l’anno scolastico.

Voglio amministrare le forze per tutto l’anno. Farò che come i maratoneti distribuiscono le forze per tutta i 42,195 km.

28 commenti

  1. Sono d’accordo, anche i corsi di aggiornamento meno riusciti lasciano almeno un’idea o uno spunto da ri-lavorare in classe. Purtroppo una delle differenze tra scuola italiana e resto d’Europa è che spesso (a parte alcune sperimentazioni) non si fa il pomeriggio e il lavoro del docente deve essere fatto a casa. In questo modo diventa difficile organizzare corsi e “pretendere” che gli insegnanti partecipino. Quando lavoravo in Svezia ero tenuta a passare 38 ore a settimana a scuola, anche se le ore di lezione erano 18. In questo modo avevo il tempo per preparare le lezioni, partecipare alle riunioni, “pattugliare” la scuola, e se c’era qualche corso di aggiornamento eravamo già tutti lì. È un approccio diverso, ma secondo me potrebbe funzionare anche da noi.
    Un’ultima considerazione: mi dispiace quando dici che certi colleghi non hanno voluto mettersi in gioco. È un atteggiamento che non trovo molto produttivo né onesto: chiediamo tutti i giorni agli alunni di sforzarsi, partecipare e superare i limiti, non farlo noi per primi lo trovo poco coerente! Un abbraccio e scusa il papiro!

    • Concordo con te, anche secondo me tutto il lavoro dell’insegnante si dovrebbe svolgere a scuola, invece che a casa. Qualche mia collega, per sua iniziativa già lo fa, evita di portarsi il lavoro a casa e quando torna dai suoi è tutta per loro. Come te, sono certa che funzionerebbe anche da noi.
      Grazie per il tuo commento, che ha arricchito la discussione.

  2. È sempre utile frequentare un nuovo corso ed è vero che bisogna riuscire ad incastrare tutto,a febbraio e marzo ne ho frequentato uno e riuscire ad incastrare il tutto è stato difficile lavoro,figli,casa,marito,blog e corso…quindi ti capisco che al momento sei stravolta ma poi passa tranquilla.

  3. I corsi di aggiornamento sono sempre utili e insegnano molto. Anche noi ne abbiamo fatto uno qualche giorno fa. Il tuo su cos’era se possiamo chiedere? Grazie

    • Il corso era sulla funzione del docente, sulle sue competenze e inclusione del docente all’interno del team. In pratica abbiamo riflettuto su noi stessi e sulla nostra azione educativa. Molto intenso ed interessante, ma pochi hanno retto il mettersi in gioco e hanno abbandonato a metà percorso.

  4. Capisco l’importanza dei corsi d’aggiornamento. Ma c’é una cosa che non mi é chiara. Perché non ve li fanno fare alla fine dell’anno scolastico quando la scuola é appunto chiusa? o prima che cominci l’anno scolastico? Così non sareste sovraccarichi d’impegni.

    • Ciao, il tuo commento purtroppo era finito tra lo spam e l’ho recuperato oggi.
      La maggior parte delle lezioni di questo corso si sono avute prima di iniziare le attività didattiche con i bambini. Come saprai, gli insegnanti prima che queste comincino hanno tutta una serie di attività preliminari, che si sono incrociate con il corso di aggiornamento e poi con l’attività con i bambini.
      Ho scelto io di fare il corso all’inizio dell’anno, visto che alla fine dell’anno sono sempre in condizioni pietose. Ciò non toglie che non vedevo l’ora di finire

  5. Un corso di aggiornamento per cosa, se posso? Ad ogni modo i corsi di aggiornamento sono sempre utili, sia perché migliorano la tua conoscenza su un determinato argomento, ma servono anche per capire cosa va bene e cosa no della nostra comunicazione orale. Ascoltando gli altri, ci accorgiamo di cosa ci annoia e di cosa invece desta la nostra curiosità e risveglia la nostra attenzione. è faticoso, ma sicuramente molto utile.

    • Il corso era sulla funzione del docente, sulle sue competenze e inclusione del docente all’interno del team. In pratica abbiamo riflettuto su noi stessi e sulla nostra azione educativa. Concordo con quanto hai detto, all’inizio lo abbiamo affrontato con sufficienza: ma questo ci viene a dire cose già sentite? Invece è stato molto utile per rinfrescare le idee e mettersi in gioco da un’altra prospettiva.

  6. Ciao, questi corsi d’aggiornamento non possono farveli fare nei mesi estivi? qundo é chiusa la scuola?

  7. Ti auguro di riuscire a distribuire tutte le tue energie in modo bilanciato nel corso dell’anno e rientrare più carica dopo il corso di aggiornamento.

  8. Da insegnante devo dire che l’80 per cento dei corsi di aggiornamento non servono granchè. bisogna innovarli, puntarli sulle tecnologie e su metodologie divertenti che favoriscano l’apprendimentoi

    • I relatori poi sono di una noia mortale. Ci chiedono di essere innovativi e loro sono poco aggiornati sui modi di tenere conferenze e attirare l’attenzione.

  9. Tutti gli insegnanti devono fare corsi di aggiornamento, io li reputo molto importanti, anche se sono difficili da far rientrare nel quotidiano.

    • Il problema dei docenti italiani è che hanno tanto lavoro scolastico da fare a casa e tirar fuori altre ore non è semplice. Anche i docenti hanno famiglia e una vita al di fuori della scuola. Comunque è doveroso partecipare per rinnovarsi in tutto e per tutto.

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