Diario di viaggio: Barcellona: primo giorno e secondo giorno: Il viaggio, l’Aquarium e l’insalata a Plaça de Catalunya.

Diario di viaggio Barcellona: il primo giorno

Penisola del Sinis

Il primo giorno è il giorno del viaggio. Per arrivare all’aeroporto di Elmas-Cagliari abbiamo preso il treno. E’ stata una novità, di solito quando partivamo ci accompagnava mio padre, questa non volendo scomodare nessuno e visto che potevamo risparmiare tanto sul viaggio abbiamo detto perché non prendere il treno? E’ stata un’esperienza positiva. Ci abbiamo impiegato pochissimo senza alcun sbattimento per il parcheggio! Dalla stazione di Elmas-Aeroporto si arriva al terminal utilizzando dei tappeti mobili e in batter d’occhio si è in aeroporto. Esperienza promossa!

Il viaggio in aereo è stato molto piacevole, io soffro il mal d’aero, ma da tanti anni utilizzo i braccialetti e che mi hanno sempre fatto fare dei bei viaggi. Questa volta sia all’andata che ha ritorno ho potuto guardare dal finestrino e ho visto la mia Sardegna dall’alto! Ho riconosciuto le zone e il mio paese e mi sono emozionata.

Arrivati a Girona abbiamo subito preso il pullman, avevo comprato e stampato i biglietti a casa, ma si può scaricare il biglietto sul cellulare, così si risparmia tempo e carta e soprattutto non si ha il terrore di perdere il biglietto. Dopo un’ora e venti siamo arrivati a Barcellona Estaciò del Nord, e dalla stazione abbiamo preso la metro, la fermata è lì vicino. Per la metro abbiamo comprato i biglietti perché la Barcellona Card comprata online si ritira in alcuni punti e poi noi volevamo farla scattare dal secondo giorno.

Siamo arrivati all’Hostal La Terrazza attorno alle 18.00, abbiamo sistemato i vestiti e le scarpe, ci siamo dati una rinfrescata e siamo usciti. A piedi camminando nella Rambla abbiamo raggiunto Piazza Catalunya e nel punto Barcellona Turisme abbiamo ritirato la Barcellona Card. A questo punto avevamo tanta fame e tanta sete. Non avendo voglia di girare in lungo e in largo largo ci siamo fermati a mangiare al Ristorante Turco Rey de Instanbul. Lo so, sembra poco figo, ma la carne era fresca e i piatti erano buoni! Abbiamo preso due piatti composti e birra a volontà! L’ho detto che avevamo sete.

Barcellona. Monumento a Cristoforo Colombo al Tramonto

Dopo cena abbiamo nonostante fossimo stanchissimi abbiamo percorso tutta la Rambla fino al monumento a Cristoforo Colombo,  (Cristòfor Colom in catalano) che è situata proprio alla fine delle Ramblas. Tranquillizzati dall’altissimo navigatore, che indica il mare davanti al davanti al porto di Barcellona siamo tornati indietro e sfiniti siamo andati a letto.

Diario di Viaggio Barcellona: secondo giorno

Questi piatti di ferro smaltato!

Visto che la colazione non era compresa con l’alloggio, anche se si poteva usufruirne a pagamento, abbiamo scelto di fare la colazione sempre fuori, cambiando caffetteria ogni giorno.

Dopo un’abbondante colazione, a piedi ci siamo diretti all’Aquarium Mio marito pensava che ci saremo fiondati a Monserrat, visto che la volta scorsa mi era rimasto il xxxx di non esserci andata, ma non avevo voglia di sbattermi il viaggio in treno, per cui ho scelto un’attrazione leggera. Poco prima di dell’Aquarium o in porto avviamo visto che erano ormeggiati la nave Rainbow Warrior di Greenpeace e un bellissimo veliero.

Rainbow Warrior Greenpeace
RAINBOW WARRIOR _GREENPEACE
Veliero
Veliero ormeggiato al porto di Barcellona

L’Aquarium di Barcellona è enorme e bellissimo. Sarei stata ore davanti alle teche dei pesci tropicali. Sembrano quadri viventi. Non dimenticherò facilmente le grida dei bambini alla visione di decine e decine di pesci pagliaccio: Nemo Nemo, Nemò, Nemò! Forse l’ho gridato anche io!

NEMO, NEMO, NEMO, NEMO

Ma l’apice emotivo è arrivato nella vasca a tunnel che permette di vedere gli squali mentre ti nuotano placidamente sopra testa! Ero al sicuro, certamente non avevano fame, ma un piccolo brivido mi è venuto comunque. Non è esperienza quotidiana essere faccia a faccia con gli squali!

La visita all’Aquarium ci ha fatto venire tanta fame, che abbiamo colmato al ristorante Tapa Tapa. Giusto per rimanere in tema abbiamo preso delle Tapas di pesce! Slurp!

La sera, dopo un meritato riposo di cui hanno goduto soprattutto le gambe, ci siamo immersi nel quartiere del Barrio Gotico. Volevamo entrare in cattedrale ma c’era la Messa e abbiamo quindi rimandato la visita. Abbiamo continuato a percorrere il quartiere a piedi e sulla strada del rientro abbiamo incrociato un corteo di indipendentisti catalani che chiedevano a gran voce la liberazione degli arrestati. Ecco la lontana cronaca che leggi nei giornali che diventa realtà, storia attuale di persone in carne ed ossa.

L'indipendentismo catalano è sempre vivo.

Il caldo era micidiale e avevamo bisogno di ripristinare i liquidi e di sali minerali consumanti nella lunga passeggiata. Quindi per cena abbiamo preso delle insalate già pronte al Corte Inglés, catena di grandi magazzini spagnola, che abbiamo consumato in una panchina di Plaça de Catalunya. Questa scena sarà ripetuta più volte. Mentre consumi la cena e il sole sta tramontando ti godi la piazza, le fontane, le enormi bolle di sapone del saltimbanco. Osservi la gente e cerchi di intuire la vita che fa. Passano tre quattro donne le donne con lo chador e loro bambini, un solo uomo. Le accompagna o é il marito di tutte? Passano due fidanzatini adolescenti, lui nerissimo e bellissimo con tanti ricci, lei bionda con occhi azzurri. Passano due ragazzi abbracciati, uno asiatico e uno bianco.

Il mondo è questo. Mi passa davanti mentre mangio un’insalata già pronta. E’ lì, lo posso toccare. Se volessi potrei parlarci. E’ vero, reale.

Nessun muro, nessuna trincea potrà fermare l’energia e la voglia di vivere del mondo.

Aragosta blu. Sarà buona come le altre?

Di questo viaggio ne ho parlato 

 qui_1 Pensieri di luglio

 qui_2, Diario di Viaggio Barcellona: L’organizzazione

qui_3 Diario di Viaggio Barcellona: primo e secondo giorno. Il viaggio, L’Aquarium e l’insalata a Placa Catalunya

qui_4 Diario di Viaggio Barcellona: terzo e quarto giorno. Il Castello del Montjuic, Mirò, La Messa alla Sagrada Familia e la scorpacciata di Pesce.

qui_5 Diario di Viaggio Barcellona: quinto e sesto giorno. La Pedrera, Casa Vincens, MACBA, Picasso, la Cattedrale e la Paella.

qui_6 Diario di viaggio Barcellona: settimo giorno. L’indimenticabile visita alla Sagrada Familia

16 commenti

  1. Interessante il tuo itinerario di viaggio. Io sono stata un po’ di anni fa a Barcellona, ma non avevo visto l’acquario! Terrò presente il tuo post appena tornerò.

  2. Anche a noi l’acquario era piaciuto moltissimo, la mia pupa che allora aveva tre anni non si staccava più dai vetri delle vasche e voleva rimanere lì a dormire!

  3. Nessun muro, nessuna trincea potrà fermare l’energia e la voglia di vivere del mondo.
    Bellissima frase e bellissima cronaca, ti seguo con piacere.

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