I bambini non sanno che

Non c’è niente da aggiungere!
I bambini non sanno che anche le maestre fanno i compiti a casa: hanno da preparare le lezioni, fare relazioni, correggere i compiti. Ecco, il punto correggere i compiti. Come un alunno pigro ho lasciato che i mazzi di verifiche si accumulassero sulla scrivania, tanto ci sono le vacanze! Sssseeeeh, secondo voi quando li ho presi in mano? Brave, tre giorni fa! Eppure lo so che non ce la faccio a correggerli tutti in una volta, anche volendo. Mi viene la nausea da cervicale, vedo doppio e triplo, sbaglio e devo ricominciare da capo. E poi, parlo con gli alunni anche se non ci sono. Ogni tanto mi esce qualche esclamazione colorita, tanto non sono presenti!  Mylove mi guarda male pensando che stia dicendo a lui. Che abbia la coscienza sporca?

Disgraziato, farabutto, non potevi stare attento? Che ti costava ricopiare dalla lavagna? Nooo, scemo ora ti devo dare solo sei! Ecco qua, tonto, ti sei giocato la lode, solo dieci, così impari a stare più attento. Hanno sbagliato tutti questa risposta, non è che sto sbagliando io nel correggere? E questo perché scrive così piccolo,  non lo sa che sto diventando orba? Domani mi sente, la prossima volta gli metto quattro senza correggere! Ah, che brava questa, sta migliorando. Non è che ha copiato? Con chi era in banco? MMM, la prossima volta la sposto e la metto sola così vediamo se conferma. Ufff, ma quanti ne devo correggere ancora? Dai ancora due e poi ho finito.

E’ andata in onda la puntata vita di una maestra che ha appena finito di correggere tuttttiiiiii i mazzi di compiti.

I Magi sono arrivati!

I Magi sono  arrivati sani e salvi a Betlemme. Anche quest’anno hanno portato il loro doni al piccolo Gesù! Oro, incenso e mirra. Regali un po’ strani, niente caramelle o carbone di zucchero.  Però in quei regali simbolici c’è già la profezia della vita futura del Piccolo. Regalano l’oro che simboleggia la regalità,  per sostenere la povera famiglia;  regalano l’incenso, un profumo che si brucia nelle cerimonie importanti, e  simboleggia la divinità,  regalano  la mirra, profumo semiliquido, usato per l’imbalsare i corpi, preannunciando così la morte del Cristo. Ci credo che Maria rimanesse turbata! e meditasse nel suo cuore il significato di tutto questo andarivieni di gente: angeli, pastori, magi. Questi poi non fanno in  tempo ad arrivare che devono subito sloggiare, nascondersi negli scatoloni di tutte le case, messi in cantine e solai,  per essere tirati fuori l’anno prossimo, sperando che Erode non li scopra!

Ma se non abbiamo voglia di disfare subito il presepe possiamo , domani 7 gennaio, festeggiare il Natale della chiesa ortodossa e tenerlo fino al 19 giorno della loro Epifania o Teofania che dir si voglia. Ottima scusa e fare le fighe con gli altri: io quest’anno festeggio anche il Natale degli ortodossi! Invece stiamo solo celando la nostra pigrizia.

Tutto ciò per dire che domani si ricomincia con la solita vita, sono riposata e  carica. Devo fare centocinquantamila cose. Gennaio sarà lunghissimo e intensissimo. Io sono pronta.

Buon inizio di settimana, già cominciata! Eh eh eh

Vivere la felicità

Tira fuori la fotocamera prima che volino via!
Tira fuori la fotocamera prima che volino via!

L’anno nuovo è appena iniziato e anche io subisco il fascino della prima pagina da scrivere e  del nuovo calendario. Anche se dura poco, pochissimo, infatti tanto per cominciare bene l’anno, ieri pomeriggio ero ad un funerale, anzi due. Erano due persone anziane e malate da tempo, uno addirittura ha sfiorato i cento! La tristezza del momento era compensata dal fatto che hanno vissuto una buona vita, a servizio del bene degli altri fino a quando hanno potuto. Sono stati, e sono, un bell’esempio di vita vera e ringraziamo per averli avuti con noi.

Ma la tristezza non mi ha abbandonato, anzi è aumentata, e mi è rimasta addosso fino ad ora, quando ho scorto tra i convenuti un viso scarno, palesemente sofferente, che comunicava a gesti e non con la sua bella voce da baritono. Ho sperato che fosse una malattia passeggera e invece è una malattia degenerativa che da un anno e mezzo se lo sta portando via. Cellula dopo cellula. Mi dispiace troppo. Anche lui e la moglie per tanti anni sono stati a servizio della nostra comunità,  e  chissà quanto avrebbe potuto e voluto dare ancora! Quello che mi ha colpito di più era il suo sguardo pieno di tristezza nel vedere le nostre reazioni di vera sorpresa, di quelle che non riesci a camuffare. Prego che lui e i suoi cari trovino la forza nella fede, che ora è messa a dura prova.

Non è un bel post scoppiettante, pieno di bei momenti, di amicizia, allegria, di famigliari, di cene e pranzi e pizzate, di regali regalati e ricevuti. Ci sono stati, ci sono stati e ci sarà qualcosa anche per l’Epifania! Che noi le feste le facciamo tutte. E la bilancia segna numeri da giocare alle estrazioni del lotto, ogni giorno diversi! Abbiamo vissuto dei bellissimi momenti che ho apprezzato tantissimo, li ho assaporati e vissuti in pieno. Con vera felicità, proprio perché le vicende degli ultimi anni mi hanno fatto sperimentare che certe cose è bene non rimandarle troppo. Poi non c’è più possibilità.

Il mio proposito del 2014 è vivere la felicità, accogliendo con questa lente tutto quello che verrà!Questo è il mio augurio per me, i miei cari e tutti voi. Buon 2014!