Minuti contati

Ho fatto fuori il trasformatore del pc che va avanti solo con la batteria. Senza pc mi sento ingabbiata, come se mancasse una parte di me. Spero di trovarne uno o che mi sistemino il mio al piàù presto. Questo fine settimana ho trovato due bloggers che avevo perso per strada, sarà stato il caldo o la pausa estiva, ma sono felicissima di averle ritrovate.  Ora spengo tutto, vorrei lasciare un minimo di batteria per le urgenze. UFF! A presto.

Halloween sì, Halloween no

Auguri! Oggi è la festa di Tutti i Santi, quindi tutti sono autorizzati a festeggiare, anche quelli che hanno un nome particolare o che non risulta nel calendario, anzi quelli devono festeggiare di più perché è l’occasione buona.

Comunico che l’estate è finita pure in Sardegna, l’autunno è arrivato con nuvole e pioggia, al nord c’è stata una grandinata con chicchi grandi come mele, chiamali chicchi!

Dunque Halloween sì, Halloween no? Premetto che a me non piace H. e  non perché è una festa americana, questa cosa mi sembra una gran scemata. Dovremmo eliminare tante altre cose, il burro d’arachidi o il tacchino arrosto, giusto per fare un esempio. Non mi piace come non mi piace più carnevale.  Credo che per ogni cosa c’è il suo momento. Se fossi più giovane o avessi figli sarebbe certo un’altra cosa e forse mi divertirei a fare i biscotti a forma di dito o ragno. Miei nipoti da bambini adoravano H e Carnevale ora manco morti! E’ finito anche per loro il tempo dei travestimenti.

Come insegnante d’inglese la tratto come un argomento della tradizione americana, se nel libro c’è un canzone la cantiamo, propongo delle schede per ampliare il vocabolario, quest’anno ho trovato una scheda di matematica per i bambini di seconda, dovevano addizionare le zucche e scrivere il risultato in cifra e in parola, in inglese, ben inteso! Un bambino testimone di geova mi ha restituito la scheda dicendo che non festeggiava H. Neppure io, gli ho detto, soffriamo insieme: è argomento di programma e non credo che parlarne voglia dire festeggiare. Se leggo le malefatte dei personaggi storici non vuol dire che io sono dalla loro parte. Anzi! Ha ripreso la scheda e ha lavorato, ma lo vedevo che non era sereno, povero cucciolo. Speriamo che a casa capiscano e chiudano lì la faccenda, senza dargli troppa importanza.

Quest’anno però ho approfondito un po’ di più e anche capito alcune cose interessanti. Forse non tutti sanno che la parola Halloween deriva da All Hallows Eve cioè Vigilia di Ognisssanti e che la festa di Ognissanti era a maggio e che il Papa nel VII secolo, la spostò per contrastare dei culti pagani che vedavano il ritorno in vita dei morti (bbrrr). Poi festa arrivò nel Nuovo Mondo e subì la trasformazione e divenne quello che è ora: un insieme di cose fatte senza stare lì troppo a pensare, per il divertimento soprattutto dei bambini che amano travestirsi,  l’horror e le gare di raccolta dei dolcetti.

In Sardegna abbiamo delle antichissime tradizioni simili ad H. che tuttora perdurano o sono rivitalizzate da enti o associazioni. I bambini,  anime pure, vanno di casa in casa a chiedere dolci, castagne, nocciole etc, in cambio di preghiere che loro faranno per le anime dei defunti di chi fa l’offerta. Bello vero? In alcuni paesi la sera dell’1 novembre si apparecchia il tavolo e si lascia così, nel caso che l’anima del proprio caro torni in visita e abbia fame!

Caro il mio parroco, che hai tuonato dall’altare contro H. ti chiedo tu, proprio tu, cosa hai proposto invece? Perché non hai organizzato, tu, nella sala parrocchiale una festa, in onore dei santi o dei defunti, sai quanti bambini e famiglie avrebbero partecipato? Sai quanti ti avrebbero aiutato? Pensaci per il prossimo anno.